Bike Messengers Story

telegraph boy
Appena dopo il 1860 , contemporaneamente alla distribuzione del primo mezzo a pedali ,il velocipede, la gente cominciò ad’ usare la bicicletta per consegnare e distribuire ogni tipo di merce.

Nel 1890, negli Stati Uniti la Western Union assunse i primi “postini in bicicletta sia a New York che a San Francisco ,i “telegraph boys”, molto spesso ragazzini che per forza di cose venivano mandati a lavorare dalle  famiglie stesse.

Telegraph boy

Con il passare degli anni il movimento si espande e nel 1945 Carl Sparks a San Francisco, in pieno dopoguerra, fondò una delle più famose compagnie di “bike messengers”.
A partire dal 1970 in tutte le principali metropoli statunitensi si insediarono sul mercato moltissime altre compagnie che tuttora sono un punto di riferimento per tutti i corrieri in bicicletta di tutto il mondo.

Usa bike messenger

In Europa invece la prima apparizione dei bike messengers ebbe luogo a Londra nel 1983 dove “On Yer Bike” e “Pedal Pusher” furono i veri e propri pionieri della rivoluzione delle due ruote a scapito del petrolio e dell’inquinamento ambientale.
Di seguito ,dalla fine degli anni 80 in poi ,il movimento si espanse in tutto il Nord Europa.

Per quanto riguarda Giappone, Australia, Portogallo, Spagna, Francia e Italia il “fenomeno” dei bike messengers” non è ancora diffuso negli ingranaggi commerciali di questi paesi e sicuramente non ancora assorbito dalle abitudini della gente.

Parigi

Non scordiamoci però che nei paesi dell’est (Cina, India, e tutto il medio oriente) e anche in Africa, il trasporto di merci su bicicletta è un lavoro che coinvolge milioni di persone.

Sono proprio in questi paesi che possiamo osservare le più stravaganti sfaccettature di questo lavoro.India

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